La storia del Thè
La pianta del thè è la Camellia sinensis (L.) Kuntze, appartenente alla famiglia delle Theaceae, probabilmente originaria dell'India settentrionale e della Cina.
In passato si pensava erroneamente che esistessero più specie di questa pianta; lo stesso botanico Linneo, padre della classificazione binaria delle piante, cadde in errore, considerando l'esistenza di due piante di thè, una usata per la produzione di thè verde e l'altra per quella di thè nero.
Dagli anni '50 gli studiosi concordano sull'esistenza di un'unica specie di pianta di thè, la Camellia sinensis, presente in natura in due varietà principali: assamica e sinensis.
Quindi l'immensa tipologia di thè che esistono in commercio derivano tutti dalle foglie della stessa specie botanica di piante. Sono le diverse tecniche di coltivazione e trasformazione che fanno la differenza.

La pianta del thè è un arbusto sempreverde che raggiunge i 4-5 m nella varietà sinensis e gli 8-11 m in quella assamica, anche se nelle piantagioni, per facilitare la raccolta e rendere le foglie più fitte e tenere, l'altezza viene tenuta circa a 1 m e 20 cm. È coltivata nelle regioni calde e umide e cresce più o meno 2 m all'anno.
A seconda dei paesi, si ritrova dal livello del mare a 2500 m di altezza: i thè d'alta quota sono generalmente considerati più pregiati, perché le foglioline che crescono più lentamente sviluppano un gusto ed un aroma migliore. Nelle zone con clima favorevole si fanno fino a 20 raccolti l'anno, mentre in quelle più fredde al massimo 3 o 4. Thè raccolti in periodi dell'anno diversi possono essere molto differenti per quanto riguarda sapore ed aroma.
Dopo la raccolta, le foglie sono sottoposte immediatamente a tutta una serie di lavorazioni, che determineranno la tipologia di thè che si otterrà alla fine.
Nel caso dei thè neri, le foglie vengono fatte prima appassire, tramite ventilazione con aria calda a circa 30°C, e poi compresse con rulli meccanici, che non le spezzano ma ne rompono le nervature, dando inizio ad un processo di fermentazione, durante il quale si formano le sostanze che conferiranno sapore ed aroma al thè. Dopo 30-60 minuti la fermentazione è interrotta dall'essiccazione, fatta con getti di aria calda a 85-100°C, che dà alle foglie il tipico colore scuro dei thè neri.
Per ottenere un thè verde invece, le foglie appena raccolte sono trattate a vapore o torrefatte in recipienti di metallo per un tempo brevissimo, per distruggere gli enzimi in esse contenuti e impedire i processi di fermentazione. Questa operazione permette alle foglie di conservare inalterati la maggior parte dei componenti presenti nella foglia fresca. Le foglie sono poi arrotolate con metodi diversi a seconda del tipo di thè ed infine essiccate. Esistono in commercio anche numerosi thè semifermentati (Oolong o Wulong), che sono prodotti con un sistema simile a quello dei thè neri, ma per i quali il processo di fermentazione è condotto per tempi più brevi. Si ottiene così un'ampia gamma di thè, il cui aroma e contenuto in principi attivi sarà più simile a quello dei thè verdi, se la fermentazione è stata breve, o a quello dei thè neri, se il processo è durato più a lungo.
Ci sono poi i thè aromatizzati, preparati con thè neri, thè verdi o thè Oolong, cui sono aggiunti petali di fiori, pezzi di frutta, spezie e oli essenziali. Alcuni di questi esistevano già nell'antica Cina, dove alle foglie di thè erano aggiunti, seguendo rigorose ricette, petali di rosa, fiori di gelsomino o olio essenziale di bergamotto.
Riscaldate in un recipiente la quantità di acqua, meglio se poco calcarea o oligominerale, necessaria per le tazze di thè che volete preparare: 1 tazza da thè contiene circa 150 ml di acqua. Utilizzate un cucchiaino di thè per tazza, più colmo se le foglie sono grandi, più raso se sono invece sminuzzate.
• Per i thè neri si porta l’acqua ad ebollizione e poi si spegne subito la fiamma: la temperatura dell’acqua per l’infusione deve essere circa 95-100°C.
• Per preparare thè verdi o bianchi, invece, l’acqua non deve arrivare all’ebollizione, perché essi richiedono generalmente una temperatura di infusione intorno ai 70-80°C. Coprite il contenitore in cui fate la preparazione per evitare di disperdere le sostanze aromatiche più volatili.
• Se preparate un thè bianco lasciate il contenitore scoperto per far si che le gemme, particolarmente delicate, non si cuociano..
